Lanciata da Roberto Passini
1. La Russia non è un pericolo per l’Europa.
Non esiste documento o dichiarazione o analisi ragionevole che diano il benché minimo fondamento alla tesi contraria. Se anche si ignora il mancato rispetto degli accordi per il non allargamento della Nato e per la neutralità dell’Ucraina, e si attribuisce interamente alla Russia la responsabilità della guerra, resta il fatto che l’interesse della Russia è quello di avere buoni rapporti con l’Europa, che rappresenta per lei un grande mercato, non certo quello di farsela nemica. Altrettanto dovrebbe essere per l’Europa, di cui del resto la Russia è parte.
2. I governanti europei, che insieme ai maggiori media sono stati al seguito degli USA di Biden e hanno agito contro l’interesse dei loro popoli, perseverano nella loro orribile politica anche dopo che la nuova amministrazione statunitense sembra aver abbandonato il disegno dei neocon. Vogliono impegnare centinaia di miliardi per armare il continente, Germania per prima, contro un nemico che loro stessi si sono inventati, anche col fine politico di darsi nuova legittimazione.
Ma le vere motivazioni sembrano essere altre: foraggiare l’industria delle armi; creare una giustificazione al taglio delle spese sociali, a iniziare dalla sanità e dalla formazione; spalancare le porte, che già hanno aperto, alla totale privatizzazione dello stato sociale. I governanti europei, e i media che li affiancano, agiscono nell’interesse dei grandi gruppi finanziari che già controllano gran parte dell’economia, dell’informazione e della politica nell’intero occidente.
3. L’idea che di fronte a un pericolo, in questo caso pure inesistente, si debba rispondere, nell’era atomica, investendo nelle armi, se non ci fossero dietro corposi interessi economici e di dominio, sarebbe solo segno di squilibrio mentale. Anche una guerra che nascesse come convenzionale, degenererebbe inevitabilmente in guerra nucleare quando una delle parti stesse per perderla. Nell’apocalisse che ne seguirebbe, avrebbe comunque il sopravvento chi dispone di vettori inattaccabili, cioè la Russia. A dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che il vero obiettivo dei governanti europei, e di chi li sostiene, è solo quello di trasformare il welfare in warfare e di assecondare il processo in atto di centralizzazione della ricchezza a danno delle popolazioni.
4. Nell’era nucleare non esiste alternativa umanamente accettabile che non sia la pace attraverso la diplomazia. A questo dovrebbero dedicarsi i governanti. E tutte le risorse disponibili dovrebbero servire soltanto ad accrescere la giustizia sociale e il benessere delle persone, già duramente colpite da trent’anni di sfrenato liberismo.
Questi sono i due veri punti discriminanti con i quali occorre giudicare chi pretende di governare.
I nuovi riarmisti, invece, ci vogliono in guerra.